Il 31/10/2020 presso l’Accademia di Belle Arti “Michelangelo” di Agrigento si è tenuta – in via telematica – la discussione dell’elaborato conclusivo del percorso di studi del neolaureato Filippo Gallea associato FIPGC Sicilia, dal titolo “Emulsus”, in cui si affronta il connubio tra arti visive e pasticceria, come si evince dal titolo Emulsus, vale a dire emulsione (miscela stabile di un liquido in un altro, normalmente non miscibile) che sottolinea la stretta connessione esistente tra il mondo dell’arte e quello dolciario. Quella del candidato Gallea è stata una presentazione sui generis, a partire dall’originale e per nulla scontata consegna della tesi che si trovava contenuta in una scatola di cioccolatini assortiti, vere e proprie delizie che durante l’interrogazione sono state distribuite ai vari membri della commissione. Quest’ultima ha avuto così l’occasione di degustare varie praline artigianali, effettuando un vero e proprio viaggio sensoriale (visivo, uditivo, tattile, olfattivo, gustativo), al fine di mettere in rilievo l’importanza che gli organi di senso assumono nella valutazione dei prodotti in campo alimentare. 
L’elaborato nell’intento di rintracciare le origini del mondo della pasticceria, ne racconta la lunga storia e tradizione passando in rassegna le specialità che hanno caratterizzato le popolazioni che hanno dominato il nostro territorio. Passando dagli antichi “specialisti” dell’arte dolciaria a quelli moderni, l’elaborato si sofferma in particolare sugli artisti che hanno fatto della pasticceria, l’oggetto delle loro opere, unendo il mondo dell’arte con quello dolciario. Tale lavoro è stato eseguito approfondendo in particolare i pittori Luigi Benedicenti e Will Cotton. Successivamente, si affronta il parallelismo tra arti visive e pasticceria, passando in rassegna le diverse forme d’arte applicate per la realizzazione di vari prodotti dolciari. Dalla pittura con coloranti alimentari alle sculture di burro, dal pastigliaggio ai pièce in zucchero caramello, la quintessenza dell’espressione artistica.
Completa il quadro lo studio della teoria dei colori, come dimostrazione del fatto che anche i maestri pasticceri, attuano la predetta teoria “giocando” su accostamenti di colore, così come farebbe un pittore nel dipingere la sua tela.
La tesi è stata accompagnata da un pièce montée dal titolo “Autunno” realizzato interamente in cioccolato dal peso di 6,5 kg e alto circa 1 metro.
La commissione ha deciso di assegnare il voto di 110 con lode/110 con menzione speciale e dignità di stampa.

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